sabato 5 maggio 2012

Fragoline di bosco, genziana e preacquisto !

Fragoline, genziana e preacquisto. Ma anche di crisi, burocrazia, prezzo sorgente e tant'altro. Di tutto questo parliamo incontrando “Nonno Vladimiro” in un assolato sabato a Contigliano, presso Rieti. Quello che noi chiamiamo Nonno Vladimiro – con un misto di affetto e spudorata ironia – null'altro è che Vladimiro Fioravanti, da anni nostro collaboratore e amico, alle prese con la sua ultima creatura, ovvero l'Opificio Fontecerro Nord, laboratorio di infusi e macerati a freddo.
Con la consueta cortesia accetta di ospitarci a pranzo e noi, oltre a sbafargli a scrocco tutto il possibile, approfittiamo per fare una sorta di chiaccherata/intervista. L'esordio però non è dei più concilianti:

La Tana: Allora nonno, come andiamo ?

Nonno Vladimiro: Tanta rabbia, rabbia e infinitamente rabbia. Nel mercato non ci si può proprio stare: infinitamente piccolo per i sogni, le aspettative, i desideri. Così come fuori non ti ci fanno mettere: brutta epoca fatta di coercizioni ed idiozie. Questo il mare entro cui navighiamo tutti!!!

LT: Vabbè, facciamo le cose con calma. Raccontaci tutto dall'inizio.

NV: Ho cominciato dapprima a raccogliere consigli e ricette, nella sconfinata sapienza popolare, la più minuta, nel ricordo dato a voce, senza segreti, perché è bene saperlo, la ricchezza è fatta di tanto altro. La radice, la genziana, non si può raccogliere , ma tutti ce l’hanno, retaggio del brigantaggio, e ciascuno la lavora alla sua maniera: non c’è per definizione un infuso uguale all’altro. Ogni casa ne ha uno, in Abruzzo e nell’alto Lazio. Il vino, la radice, lo zucchero e l’alcool. E ognuno c’aggiunge altro.

LT: All'epoca di cosa ti occupavi ?

NV: Avevo il locale a Paganica “Nel Bosco di Bistorco” e un ragazzo, soprannominato il Boxeur, consueto frequentatore, mi invita a casa un pomeriggio: conosco la nonna di Campotosto, i fratelli, il Papà, la Mamma e tagliano formaggio e salame. Parole e risate, un bicchiere di vino poi il padre mi porta giù in cantina e mi dice “Tu al locale te lo devi fare il digestivo!” e da uno scaffale prende una bordolese sigillata con cera d’api e su l’etichetta scritta a mano come gli antichi amanuensi dei comuni che scrivevano le carte d’identita con tutte le lettere con i ghirigori “Genziana fatta da me con le radici del Gran Sasso: 1995” era un anno dopo. Me l’affida dicendomi: ”si fa così: …”, senza copyright, e poi mi porta su ad assaggiare l’ultima che aveva prodotto.

LT: Ma dalla produzione “casalinga” in poi il passo non è semplice, immagino...

NV: Sei mesi per capire come si conseguono le autorizzazioni per produrre liquori. Prima la ricerca su internet, la visita ai siti della Agenzia delle Entrate, la scoperta casuale della esistenza dell’Agenzia delle Dogane, colloqui con i commercialisti, il contatto con una azienda di software siciliana che si occupa dei sistemi delle accise, senza riuscire a capire da dove partire...



LT: E per quanto riguarda la realizzazione del laboratorio ?
NV: Fare tutto a norma è stata una grande ossessione, a volte penso inutile. L’Haccp credo consista in un grande imbroglio il cui fine, salvaguardare la salute del consumatore, sia stato ipocritamente adoperato per giustificare la grande globalizzazione/industrializzazione del cibo che fa del principio della “asetticità” la costruzione di un nuovo mondo innaturale.

LT: E quindi in questo contesto, come si colloca l'Opificio ?

NV: Opificio qui conta come suono morbido e delicato... Un piccolo laboratorio dove lavorare con maestria piccole quantità, facendo tesoro dei segreti del tempo, con l'umile e grande voglia di imparare altro.

LT: In questi anni abbiamo avuto occasione di assaggiare ripetutamente il risultato di questo lavoro, che sia genziana, genzianella, rataffia, fragolino o fragolvini... Parlaci ora della produzione !

NV: Prima di tutto la serra, non per produrre ma per tirare su il seme . Partire dalla terra seguendo percorsi compatibili... Dal seme alla pianta, dal seme… alla fragolina di bosco . Una procedura lenta, minima, di avvio. Questa è l’epoca dove è obbligatorio partire dal seme, avere la certezza dell’origine, pensare che il futuro sia possibile e non modificato geneticamente.
Oggi la coltivazione si sposta da Contigliano ad Orvieto. Le Fragoline di bosco coltivate a Contigliano stanno dando origine ad una infinità di fiori e frutti e nonostante le temperature inclementi, a maggio saranno spostate nel Comune di Orvieto nei boschi del Monte Peglia presso un area appositamente predisposta, una bio-serra protetta, dalla Comunità Ospitale “la Terra del Sorriso” . L’obiettivo è di soddisfare l’intero fabbisogno del Laboratorio nella produzione del Fragolino , dei Fragovini e della Grappa alle fragoline, e di poter proseguire le collaborazioni per la preparazione dei biscotti e dei cioccolatini. La cosa bella di questa esperienza è stato scoprire che le “pignette” d’abete rosso e l’aglio sono soci stretti delle fragoline.
Per quanto riguarda la genziana, mi rifornisco da BioKyma – una azienda che rifornisce moltissime erboristerie, in particolare sono radici che vengono dal Montenegro. Le ciliege invece vengono da Montelibretti, quindi dalla Sabina.



LT: Creato il laboratorio, organizzata la produzione... Com'è andata invece la diffusione del prodotto?
NV: Il prodotto parte controcorrente: chi lo acquista lo apprezza e lo riprende. Il tentativo è di dotarlo di una propria autonomia a 360° e allora qualche fiera, le degustazioni e le combinazioni ed accostamenti a piatti speciali come è accaduto, d'inverno a La Tana, o d'estate ad eventi come “L'Assalto al Castello” a Contigliano. Cominciamo a raccogliere i primi risultati lusinghieri dopo un anno di lavoro, con una solida rete di consumo soddisfatta dalla particolarità dei prodotti.
All'orizzonte la possibilità di estendere e rendere più solida l'esperienza . Creare un posto di lavoro in più è possibile e costituisce la prima vera ambizione. Ma l'orizzonte è là. E da qua bisogna arrivare là.

LT: Mi sembra però che, nonostante le premesse e le prospettive, ci sia sempre una certa sofferenza...

NV: E' una fase brutta e preoccupante, per chi lavora e non. Le condizioni di vita sono diventate faticose per tutti e piccole esperienze come la nostra sono in grossa difficoltà. Le strade d'accesso al credito sono sbarrate, tranne per chi i soldi li ha già. A chi resta fuori, rimane solo da giocarsi la vita (ed i suicidi sono di piccoli produttori, di cassintegrati, di chi ha avuto la sentenza di precario a vita o di chi dal lavoro è stato sbattuto fuori). Un'altra marcia sembra impossibile e della globalizzazione si vede solo il volto arcigno della riduzione della libertà, dei diritti e delle condizioni di sopravvivenza.




LT: E quindi nasce la proposta di pre-acquisto...
NV: Il senso della iniziativa: recuperare liquidità fuori dai circuiti che negano l'acceso .E in un epoca in cui è difficile per tutti! A questo si ispira il pre-acquisto: mette questa piccola esperienza in condizioni di recuperare le risorse offrendo, in cambio, un prodotto di qualità ad un prezzo il più possibile attento . Ma soprattutto aiuta il laboratorio a raggiungere quel “Là” che agogna, lo dota di prospettiva e futuro.

LT: In soldoni?
NV: Acquistare in anticipo blocchi da 20 litri di genziana al prezzo sorgente, scontato di un ulteriore 25 per cento...

LT: Che vuol dire trovare un certo numero di “grandi sottoscrittori” oppure organizzare dei gruppi di pre-acquisto!
NV: Esatto!

LT: Perfetto ! Prima di concludere: oltre a questa proposta di pre-acquisto, oltre alla Grappa alle Fragoline, di cui non abbiamo ancora sentito neanche l'odore, oltre ai cioccolatini ripieni fatti in collaborazione con la Cioccolateria Napoleone di Rieti, abbiamo qualche altra novità ?
NV: nel Laboratorio c’è anche la grotta: era un ex macelleria e c'ho trovato dentro i vecchi ganci in ferro in cui venivano fatti stagionare i salumi, 30 anni fa. Si presta per le procedure di affinamento e invecchiamento nelle botti in rovere della genziana: anche se era stata progettata all'inizio dell'avventura, per il natale 2012 sarà possibile assaggiarne i frutti. A la Tana faremo l'inaugurazione e la presentazione della prima bottiglia!!!

  
Chiudiamo qui la chiaccherata con Vladimiro Fioravanti, invitando chi fosse interessato, a fare un salto in Tana ad assaggiare i prodotti dell'Opificio FonteCerro Nord – approfittando di una grossa promozione che stiamo facendo sui prodotti di cui sopra e sapendo che – ovviamente – ci si può prenotare per il preacquisto anche qui da noi. Vi si aspetta!!!